Fondazione Bisazza
A Montecchio Maggiore, un mondo onirico completamente dedicato al mosaico ed ai suoi maggiori artisti mondiali

Fondata nel 2012 dalla famiglia Bisazza, proprietaria dell'omonima azienda leader nella produzione di mosaici in vetro, la Fondazione ospita una collezione permanente di opere e installazioni in mosaico realizzate da designer e architetti internazionali.
La Fondazione Bisazza per il Design e l’Architettura Contemporanea si trova a Montecchio Maggiore, piccolo comune a pochi chilometri da Vicenza famoso per la presenza dei due Castelli di Romeo e Giulietta che dominano la zona collinare.
Secondo la tradizione, a Montecchio soggiornarono sia il Re di Spagna Carlo V, durante il suo viaggio verso Bologna dove nel 1530 fu incoronato imperatore del Sacro Romano Impero, sia Napoleone Bonaparte, anch’egli incoronato nel 1805 a Milano come re d’Italia. Felice risultato della conversione di un’ex area produttiva in spazio espositivo su progetto dell’architetto Carlo Dal Bianco, la Fondazione accoglie il visitatore con un curatissimo giardino dove si alternano elementi naturali e sculture alberiformi in mosaico.

La storia di Bisazza parte da una scommessa imprenditoriale, lanciata negli anni Cinquanta da Renato Bisazza che inizia a produrre mosaico in vetro diventando, nel tempo, uno dei marchi italiani più importanti nel settore del lusso e del design, dialogando con artisti e progettisti di fama internazionale chiamati a interpretare creativamente il mosaico e le sue possibili applicazioni. Padre di Piero e Rossella, rispettivamente Presidente e Vicepresidente della Fondazione, Renato scompare nel 2012 anno in cui, per volere della famiglia, apre i battenti la Fondazione con l’intento di raccogliere e condividere il patrimonio di opere creato nel tempo.
Con una superficie di 7.500 mq la Fondazione ospita una ricca collezione permanente che include opere e installazioni di designers che hanno fatto la storia. Tra installazioni site-specific, come la suggestiva riflessione sul tempo e sullo spazio di Richard Meier, la “RockChamber” di Arik Levy, o “1:1” dell’architetto inglese John Pawson, si trovano opere sperimentali e oggetti inediti e surreali. Tra i tanti la re-interpretazione dell’iconica poltrona Proust di Mendini, interamente coperta di tasselli policromi, o i suoi “mobili da uomo” che riprendono elementi iconici della moda maschile, come il Borsalino, la scarpa a stivaletto o la giacca, trasformandoli in inusuali oggetti d’arredo fuori misura.

Ogni sala riserva una sorpresa e la visita si sviluppa tra stupore e ammirazione, in un mondo fantastico fatto di colore e fantasia tradotto in un vivere gli spazi non-convenzionale e artistico. Tra opere di Patricia Urquiola, Studio Job, Aldo Cibic, Ettore Sottsass, Marcel Wanders, Arik Levy, solo per citarne alcuni, la Fondazione ospita anche un’area interamente dedicata alla fotografia di architettura, realizzata nel 2015. Qui, magistralmente illuminati, si possono ammirare gli scatti di Sugimoto, le atmosfere pure di Basilico, le particolarissime immagini di Candida Höfer, gli storici ritratti di New York di Berenice Abbott, che iniziò la sua carriera nel 1923 come assistente di Man Ray.
L’attività della Fondazione Bisazza include l’organizzazione di talk con i designer e mostre temporanee. Per concludere l’esperienza, suggeriamo una visita alle tante cantine che si trovano sulla strada dei vini dei Colli Berici, zona rinomata per la produzione di ottimi rossi e per le magnifiche ville palladiane, respirando tutta l’arte e la bellezza di un territorio ricco di storia e di particolarità.
Il segreto
I designers di Studio Job, artefici della fiabesca installazione “Silver Ware” che riproduce un prezioso set di argenteria di famiglia in formato gigante, non avendo a disposizione delle tessere di mosaico color argento, hanno dovuto optare per l’oro bianco 24kt. Il risultato sono otto preziosissime maxi-sculture che trasportano il visitatore in una versione decisamente originale di Alice nel Paese delle Meraviglie.
Info utili
Fondazione Bisazza
Viale Milano 56
36075 Montecchio Maggiore, Vicenza
Tel. +39 0444 707690
Ingresso gratuito (su prenotazione fino ad esaurimento posti), visite guidate da 5 euro

























