Arte&Stile

The Venice Glass Week 2026



Guida alle mostre “secrets” tra le fornaci di Murano e i palazzi di Venezia

di Lavinia Colonna Preti
The Venice Glass Week 2026: guida alle mostre “secrets” tra Murano e Venezia — 1

Dal 12 al 20 settembre la laguna celebra l'arte vetraria con The Venice Glass Week 2026. Scopri la guida alle mostre tra Murano e Venezia che meglio raccontano lo spirito "secrets" di raffinata bellezza e straordinaria maestria artigiana.

Ogni anno in autunno, la laguna veneziana si accende della magia di The Venice Glass Week 2026 – dal 12 al 20 settembre – che celebra l’arte vetraria, un’eccellenza millenaria le cui radici affondano nella storia dell’isola di Murano.

Fu nel 1291 che la Serenissima Repubblica di Venezia decretò il trasferimento di tutte le fornaci attive in città a Murano: da un lato per prevenire gli incendi che minacciavano le strutture prevalentemente in legno di Venezia, dall’altro per sorvegliare i maestri vetrai in un’isola e impedire la fuga dei segreti produttivi.
Andiamo a scoprire alcune tappe in stile “secrets”, tra appuntamenti legati a The Venice Glass Week e altre mostre imperdibili in corso in concomitanza.

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Murano vanta numerosi primati: è il primo distretto industriale del mondo, la culla dell’invenzione dello specchio in vetro nel 1540 e della filigrana nel 1550, nonché il primo laboratorio d’avanguardia dell’arte contemporanea internazionale dedicato a questo materiale.

Le tappe a Murano: l’anima del vetro

Fondazione Berengo Art Space – GRASSTRESS

Lo spazio Berengo, situato all’interno di una vecchia fornace dismessa di fine Ottocento nel cuore di Murano, nasce dalla visione pionieristica avviata negli anni ’80 da Adriano Berengo, che ha fatto innamorare del vetro i più grandi artisti internazionali, da Ai Weiwei a Tony Cragg.

Qui e a Palazzo Ca’ Tron a Venezia, fino al 22 novembre 2026, nell’ambito di GLASSTRESS, evento collaterale della Biennale Arte, Berengo ha invitato pittori, scultori e creativi — da Judy Chicago a Qi Zhuo —, offrendo una scenografia carica di storia per sculture audaci che spingono la materia ben oltre i confini del design decorativo.
Per maggiori info (entrata libera): berengo.com

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Seguso Vetri d’Arte

Fondata da una famiglia la cui discendenza vetraia è documentata a Murano fin dal 1397 — la più antica ancora in attività sull’isola —, negli anni ’30 del Novecento Seguso Vetri d’Arte, con la direzione artistica di Archimede Seguso, rivoluzionò il design del vetro con tecniche innovative. Visitare questo spazio significa accedere a una memoria storica viva, dove i maestri soffiano tuttora forme scultoree, anche di grandi dimensioni, che si sono aggiudicate il maggior numero di Compassi d’Oro nell’arte del vetro e che sono presenti in oltre 100 musei nel mondo.

In occasione di The Venice Glass Week 2026, Seguso Vetri d’Arte presenta una serie di opere di Pierpaolo Seguso: Equilibrio instabile e Pensieri che non ti sai spiegare, in un dialogo tra materia, pensiero e condizione umana.
Per maggiori info (entrata libera con prenotazione): seguso.com

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Nason Moretti – Mostra Murano Déco. 1923-1949

Inaugura martedì 15 la mostra dedicata alle produzioni Art Déco firmate Nason Moretti. Fondata nel 1925, la manifattura si è distinta immediatamente nel panorama muranese per la capacità di staccarsi dai modelli classici ottocenteschi e interpretare le avanguardie del Novecento. Nason Moretti fu tra le prime fornaci a sperimentare sul piano cromatico, arrivando a catalogare decine di sfumature di colore inedite e vincendo il Compasso d’Oro nel 1955.

L’esposizione ripercorre gli anni ’20, ’30 e ’40, mostrando come le linee geometriche, i calici e le coppe Déco abbiano ridisegnato le tavole più chic dell’epoca.
Per maggiori info (entrata libera): www.nasonmoretti.com

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Le tappe a Venezia: tra palazzi nobiliari e collezioni d’arte private

Palazzo Ca’ Donà – Mostra ORBITA

La mostra ORBITA è un unicum imperdibile che consente, solo per un mese, di entrare nella dimora privata di un mecenate appena ristrutturata dopo 4 anni di lavori. ORBITA è la piattaforma culturale creata da ETEREO — studio di architettura e interior con sede a Dubai e Milano — per dare accesso a residenze esclusive ed esperienze immersive legate all’arte e al design.

La prima tappa ha debuttato a Palazzo Ca’ Donà (aperta sino al 3 ottobre 2026) in collaborazione con Nilufar, che ha messo in dialogo i lavori di autori emblematici come Bethan Laura Wood, Osanna Visconti, Vikram Goyal, Gabriella Crespi, Allegra Hicks, Gio Ponti, Venini, Christian Pellizzari e Ico Parisi, e Brun Fine Art che ha amplificato la narrazione con dipinti, sculture, ceramiche e arredi firmati da maestri come Lucio Fontana, Fausto Melotti, Pietro Melandri, Francesco Hayez, Corrado Cagli e Carlo Zauli. Completano il percorso le straordinarie opere dello scultore Massimiliano Pelletti, che reinterpreta il canone classico attraverso lavori in marmo dalla sensibilità contemporanea, e AnotherView, che firma installazioni video immersive capaci di tradurre lo spirito del viaggio e dei luoghi in immagini in movimento.
Per maggiori info (entrata libera con prenotazione): orbitacollectible.com

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Fondazione Dries Van Noten – Mostra The Only True Protest Is Beauty

Poco distante, la Fondazione Dries Van Noten presenta The Only True Protest Is Beauty, mostra aperta sino al 3 ottobre 2026 che celebra l’artigianato come linguaggio espressivo.

All’interno delle sale di Palazzo Pisani Moretta, opere di gioielleria, design, moda, arte, fotografia, vetro, ceramica e sperimentazioni materiche superano i confini disciplinari per dialogare con l’architettura del palazzo. Qui la bellezza non è un ideale statico, ma una presenza interrogante: un processo di indagine in cui la percezione si risveglia e il saper fare si rivela come un atto radicale di incontro.
Per maggiori info (entrata previa Membership): fondazionedriesvannoten.org

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Il Giardino Segreto

Il Giardino Segreto di Irene Cattaneo, ispirato al film del 1993 The Secret Garden, trasforma un giardino privato veneziano in un’installazione scultorea immersiva in cui memoria, letteratura e immaginazione materiale si intrecciano. Presentata da Galerie Gastou e Lo Studio – Nadja Romain, la mostra riunisce opere in bronzo, onice, marmo e vetro, con una particolare attenzione al vetro di Murano come materia luminosa e poetica.

In Calle Pesaro 3922, si possono ammirare tante bellissime opere di Irene, tra cui le lampade Snowdrop in vetro soffiato e l’altalena ispirata a Effi Briest.
Per maggiori info (entrata libera su prenotazione): lostudio-nadjaromain.com

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Galleria Bubacco – Mostra Apollinea

Situata a pochi passi dal Teatro La Fenice, la Galleria Bubacco è il tempio dedicato alla secolare tecnica della lavorazione “a lume” del maestro Lucio Bubacco, famoso per le sue figure umane, animali e creature mitologiche realizzate con una precisione muscolare e proporzionale quasi pittorica.

In occasione di The Venice Glass Week 2026, la galleria presenta la mostra Apollinea, l’opportunità perfetta per ammirare le opere del maestro legate al mito greco e alle sue divinità.
Per maggiori info (entrata libera): www.lucio-bubacco.com

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Murano Illumina il Mondo

Per celebrare la decima edizione di The Venice Glass Week, quest’anno Murano Illumina il Mondo si svolgerà dal 13 settembre al 1° novembre 2026. Per l’occasione, Piazza San Marco si è trasformata in un percorso espositivo diffuso dove il vetro dialoga con l’arte e l’architettura della città.

Sotto gli archi delle Procuratie Vecchie, 12 installazioni luminose inedite offrono al pubblico una lettura innovativa di uno degli oggetti più rappresentativi della tradizione veneziana: il lampadario firmato da autori d’eccezione tra i quali Norman Foster, Arthur Duff e Chiara Dynys.

Per altre ispirazioni: theveniceglassweek.com

Il segreto

Per proteggere il rigido monopolio economico del vetro di Murano, nel Quattrocento il temuto Consiglio dei Dieci della Serenissima stabilì che nessun maestro vetraio potesse lasciare i confini della Repubblica senza autorizzazione, comminando la pena di morte a chi tentasse di espatriare per vendere i segreti della lavorazione a potenze straniere. C’era tuttavia una sola eccezione non scritta: la concessione di una dispensa speciale a chi fosse in grado di realizzare uno specchio di cristallo di eccezionale purezza da destinare in dono ai sovrani d’Europa. La formula del vetro muranese “cristallino” — inventata da Angelo Barovier attorno al 1450 grazie alla purificazione delle ceneri vegetali della pianta Salsola soda — rimase un segreto di Stato custodito con tale fermezza che, quando il ministro francese Colbert riuscì a convincere alcuni artigiani muranesi a trasferirsi a Parigi per fondare la Manufacture royale de glaces de miroirs, due di essi vennero misteriosamente avvelenati con l’arsenico prima di poter rivelare l’esatta composizione chimica del vetro al re Luigi XIV.

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