Arte&Stile

Orto gourmet, un’invenzione nata a Venezia che ha conquistato il mondo

di Lavinia Colonna Preti
Orto gourmet, un’invenzione nata a Venezia che ha conquistato il mondo — Veneto Secrets

Oggi l’orto è quanto mai di moda, accessorio imprescindibile per i ristoranti più chic che puntano sul concetto del “farm to table”, l’autoproduzione delle materie prime a testimonianza della loro qualità, o in forma di giardino urbano che vede tra i suoi fan molti personaggi celebri, dall’ex top model americana Christie Brinkley alla regina Elisabetta. Perchè non visitare quindi gli orti più glam nella città che li ha per prima resi famosi se non “inventati”?

Pochi forse sanno che l’orto gourmet – così come lo concepiamo oggi, un giardino dove far crescere piante ad uso commestibile, ma anche un simbolo con una forte valenza culturale e sociale – divenne una vera moda nella Venezia del ‘500 e che quella che conosciamo come una città di merletti marmorei e pavimenti in trachite, era un tempo completamente verde, coperta di erba e giardini. Non a caso le piazze veneziane si chiamano “campi” e le vie “salizade” perché erano, appunto, selciate*. Sin dalla sua nascita, Venezia era, infatti, autosufficiente per quanto riguardava la coltivazione di frutta, ortaggi ed erbe aromatiche; attività che ai tempi di maggior splendore della Serenissima Repubblica di Venezia divenne un vero e proprio fenomeno oggetto di studi, pubblicazioni e grandi investimenti. L’Orto Botanico di Padova, il più antico al mondo, nasce, infatti, nel 1545 sotto il dominio e per volere dell’allora Repubblica di Venezia.
Andiamo, quindi, alla scoperta di alcuni tra gli orti “segreti” più belli di Venezia, mete inusuali per trascorrere un pomeriggio tra cultura, design ed enogastronomia.

Orto di Venezia

Sant’Erasmo è da sempre l’orto di Venezia per eccellenza, dove sin dal medioevo venivano coltivate la maggior parte delle verdure consumate nella città veneta. La seconda isola della Laguna per grandezza dopo Venezia, già nel ‘500 veniva descritta da Francesco Sansovino come straordinariamente ricca di orti e vigneti grazie alla sua eccezionale fertilità. Qui sono prodotte alcune delle primizie veneziane più famose al mondo come le celebri “castraure”, piccoli carciofi di un caratteristico colore viola. Alle delizie vegetali dell’isola oggi se ne aggiunge un’altra: a Sant’Erasmo si trova, infatti, l’unica cantina che produce vino di Venezia, che si chiama non a caso “Orto di Venezia”. Nella piccola tenuta dal fascino rural-chic, nata da un’idea dell’imprenditore Michel Thoulouze, si produce un ottimo vino bianco invecchiato 5 anni e prodotto con metodi rigorosamente biologici. Sant’Erasmo, facilmente raggiungibile in vaporetto da Treporti o dalle Fondamenta Nove a Venezia, vale davvero una visita per una degustazione alla cantina Orto di Venezia o una gita in bicicletta per comprare deliziose primizie presso una delle piccole aziende agricole dell’isola e visitare la Torre Massimiliana, costruita nel XIX secolo sulle fondamenta di un antico forte, unico esempio nel suo genere ancora esistente in Italia.

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Dopolavoro, Isola delle Rose

Nell’Isola delle Rose si trova uno degli orti privati più belli di Venezia. Nata artificialmente nel 1870 con la terra proveniente dagli scavi del porto di Santa Marta, l’isola ospita il resort di lusso JW Marriott Venice che comprende anche il Dopolavoro, il ristorante gourmet affidato alla supervisione dello chef Giancarlo Perbellini, due Stelle Michelin. Qui, in un lembo di terra circondato dal mare, è stato creato dalla sua brigata un bellissimo orto dove, grazie allo speciale microclima ed al terreno particolare ricco di sostanze nutritive, vengono coltivati oltre 25 tipi di frutta e verdura, senza alcuno uso di pesticidi, utilizzati per i piatti proposti nel bellissimo ristorante. Oltre all’orto, un centinaio di uliveti danno vita all’unico olio prodotto a Venezia che viene servito anche per degustazioni. La piccola isola di 16 ettari offre varie possibilità di svago come una visita per rilassarsi alla Spa, la più grande di Venezia e una delle più belle al mondo, o prendere un cocktail al Sagra Rooftop Restaurant&Bar con vista panoramica su Piazza San Marco, davvero notevole al tramonto. Il resort è raggiungibile tramite trasfer gratuito da Piazza San Marco.

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Madonna dell’Orto

Il terzo orto… è un orto che non c’è ed è proprio questa caratteristica che lo rende così segreto ed affascinante. All’estremo nord di Venezia, nel quartiere di Cannaregio, si trova, infatti, un’area un tempo dedicata quasi esclusivamente alla coltivazione di orti e giardini dove oggi sorge la Chiesa della Madonna dell’Orto. La leggenda racconta che nel 1377, proprio in un orto antistante la chiesa, venne trovata una statua della Vergine che emanava strani bagliori nella notte, in seguito artefice di molti miracoli. La Chiesa vale una visita per vedere la statua, oggi custodita nella Cappella di San Mauro, ma soprattutto alcune tra le più belle opere del Tintoretto, artista che nacque e visse poco distante. Vicino alla chiesa sono molte le “tracce” visitabili che testimoniano il passato “fiorito” del quartiere tra cui due tra i più bei giardini segreti di Venezia, quello di palazzo Contarini Dal Zaffo e quello di Casa Cardinal Piazza Rizzo Patarol (che ora ospita il Boscolo Luxury Hotel dei Dogi), uno dei primi orti botanici.

In Campo dei Mori, invece, si possono ancora vedere le statue di quattro leggendari mori, oggi incastonate in palazzi di epoca più tarda, che si presume facessero parte del muro di un enorme orto giardino appartenente ad una ricca famiglia di mercanti, tra i più belli di Venezia. Qui, potete fermarvi a mangiare all’Orto dei Mori, nelle stanze che un tempo furono proprio la bottega del padre del Tintoretto (una tintoria, da cui l’artista prese il soprannome), un piccolo ristorantino particolarmente amato da artisti e celebrità.

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Info utili

Se desiderate approfondire ulteriormente il tema:
Il quaderno degli orti veneziani (2009) di Elisabetta Tiveron
Kellermann Editore

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