Museo Storico Navale di Venezia e il Padiglione delle Navi
Lo scrigno dei tesori della "potenza dei mari"

Se cercate l'anima della Serenissima, il Museo Storico Navale di Venezia è lo scrigno dei segreti di una potenza che ha dominato i mari per un millennio, tra modelli di imbarcazioni leggendarie, come quello del Bucintoro, e divise power dress che hanno ispirato anche Coco Chanel.
La storia del museo navale più prestigioso d’Italia
Il Museo Storico Navale di Venezia è considerato il più importante del suo genere in Italia. Fondato ufficialmente nel 1919, raccoglie l’eredità della “Casa dei Modelli” dell’Arsenale, i prototipi in scala delle navi più gloriose, incredibilmente importanti per la Marina, poiché i maestri d’ascia spesso non sapevano leggere i disegni tecnici e ricavavano le misure per le navi vere da lì.
I cinque piani dell’edificio raccontano l’evoluzione della navigazione, dai tempi in cui Venezia era la “Regina dell’Adriatico” fino alle imprese della Marina Militare moderna.


Venezia è il mare, e il mare è Venezia.
I cannoni più precisi d’Europa
La visita inizia con la sala dei cannoni, così precisi nella fusione da essere richiesti in tutta Europa.
Qui, si possono anche vedere le celebri pignatte da fuoco in ghisa e vetro, contenenti una letale miscela di catrame e olio, lanciate a mano contro le navi nemiche o dalle mura della città, protagoniste del secondo assedio più lungo della storia che ebbe luogo a Candia dal 1645 al 1669, in una feroce guerra tra la Serenissima e l’Impero Ottomano.


Il Bucintoro: l’Oro della Serenissima
Tra i vari modelli, quello più famoso è la ricostruzione del Bucintoro, la nave di stato dei Dogi, un gioiello galleggiante interamente intagliato e ricoperto d’oro zecchino. Poiché Napoleone bruciò l’originale per rubarne l’oro, questo modello ottocentesco è la testimonianza più fedele di come appariva l’ultima versione della nave ducale, quella varata nel 1727.
Tanti gli altri meravigliosi modellini, come il Vascello La Couronne varato nel 1636, la prima grande nave militare progettata e costruita in Francia e voluta dal Cardinale Richelieu, primo ministro di Luigi XIII, i Galeoni veneziani che decisero le sorti della Battaglia di Lepanto nel 1571, un’evoluzione tecnologica determinante nella guerra contro i turchi, o la celebre gondola di Peggy Guggenheim. Oppure la HMS Victory del generale Nelson, l’unico vascello ancora esistente che è tuttora ormeggiato a Portsmouth, protagonista nel 1805 della battaglia navale che consentì agli inglesi di sconfiggere Napoleone, molto probabilmente la più famosa della storia.

Le conchiglie che hanno ispirato Roberta di Camerino
All’ultimo piano del museo, una suggestiva sala ospita una delle collezioni malacologiche (di conchiglie) più importanti e spettacolari d’Europa.
L’esposizione è intitolata a Roberta di Camerino in quanto donata al museo dalla famiglia della celebre stilista che, collezionista appassionata, vedeva nelle forme delle conchiglie non solo natura, ma puro design, per lei costante fonte di ispirazione. La sua celebre borsa “Bagonghi” (resa famosa da Grace Kelly), inoltre, riprende proprio la struttura rigida e i dettagli metallici delle antiche borse porta-documenti degli ufficiali medici di marina.


La sala delle divise che ha ispirato i grandi stilisti della moda
Da sempre, il prestigio si misura dalla qualità dei tessuti e dalla raffinatezza dei dettagli di un capo che la persona indossa. Le uniformi dei più alti gradi della Marina Militare sono, per questo, veri e propri simboli di power dressing.
Realizzati dalle stesse tessiture che rifornivano i Dogi, come Rubelli o Bevilacqua, con bottoni “gioiello”, come il Leone in Moleca (il Leone di San Marco inscritto in un cerchio) in oro, hanno influenzato i più grandi stilisti di tutti i tempi, come Coco Chanel che si è lasciata ispirare lanciando per prima i pantaloni a vita alta con bottoni laterali come quelli dei marinai.

Il Padiglione delle Navi e il sommergibile della Guerra Fredda
All’interno di un padiglione dell’Arsenale, lo scenografico Padiglione delle Navi ospita raffinati resti di navi reali, tra cui spiccano i cimeli dello Yacht Reale “Savoia” e la sontuosa Lancia Reale, un tempo utilizzata per le cerimonie ufficiali dei sovrani d’Italia, e tante altre imbarcazioni.
Da lì, ci si può recare all’interno dell’Arsenale (solo con una guida ad orari prestabiliti) e vivere l’esperienza a bordo del ‘sommergibile killer’ della Guerra fredda, l’Enrico Dandolo, una delle prime unità ad essere state costruite in Italia dopo il secondo conflitto mondiale.
Un museo imperdibile in Italia, soprattutto per chi ama Venezia e desidera comprenderla.

Il segreto
I bottoni delle divise militari esposte sono leggermente bombati, in modo da renderli quasi impossibili da strappare durante le manovre pesanti tra cime e vele; un’“invenzione” che è poi divenuta di uso comune nei blazer maschili.
Info utili
MUNAV
Riva S. Biasio, Castello 2148
30122 Venezia
Tel. +39 041 5754259
Biglietto: 17 euro
Biglietto con visita al Sottomarino: 27 euro





























