
A Venezia, a Palazzo Bragadin Carabba, la mostra retrospettiva di Mel Ramos svela il lato più raffinato e dissacrante della Pop Art americana, in un dialogo unico tra pittura figurativa classica, pubblicità e cultura di massa.
Nel contesto delle mostre del Fuori Biennale Arte 2026, la mostra dedicata a Mel Ramos è una chicca da scoprire per varie ragioni: il primo artista a dipingere sulla tela i supereroi popolari della DC Comics trattandoli con la dignità visiva della pittura a olio figurativa, pioniere della “California Pop Art” (West Coast vs. East Coast), il primo a concettualizzare visivamente come il marketing moderno usasse il desiderio erotico per vendere merci di uso quotidiano. Un artista assolutamente da (ri)scoprire.


Faccio in modo che i miei lavori non siano mai troppo erotici e che contengano sempre un pizzico di umorismo. Mi assicuro che siano “di buon gusto”. O lo si capisce, o no.
(Mel Ramos)
La storia e l’arte
Nato a Sacramento nel 1935, Mel Ramos è stato uno dei padri fondatori della Pop Art americana degli anni ’60, figurando al fianco di giganti come Roy Lichtenstein e Andy Warhol nella celebre mostra New Realists del 1962 alla Sidney Janis Gallery di New York.
Se Lichtenstein attingeva al mondo del fumetto e Warhol alla serialità dei prodotti da supermercato, Ramos ha focalizzato la sua ricerca sul corpo femminile e sull’immaginario seduttivo del marketing pubblicitario.

Le sue opere più celebri — le iconiche serie Commercial Pin-Ups e Unfinished Paintings — ritraggono pinups ammiccanti adagiate su pacchetti di sigarette, lattine di soda o bottiglie di ketchup, rileggendo con maestria tecnica i canoni della pittura classica (da Ingres a Titian) fusi con le tecniche patinate dell’illustrazione commerciale.
Perché Mel Ramos merita la stessa fama di Warhol (e il ruolo del marketing di Stato)
Nonostante una maestria pittorica straordinaria — nettamente superiore a quella di molti suoi contemporanei —, Mel Ramos è spesso rimasto più “sconosciuto” nella percezione italiana del grande pubblico rispetto a figure celebri come Andy Warhol.

La ragione di questa discrepanza risiede nel funzionamento stesso del movimento Pop Art: una corrente artistica che fu fortemente spinta e veicolata su scala globale dal governo americano e dalle logiche del marketing istituzionale durante la Guerra Fredda. La Pop Art fu promossa come il simbolo supremo della libertà d’espressione, del consumo di massa e dell’egemonia culturale statunitense.
In questa grande operazione mediatica, figure come Warhol rappresentavano la perfetta incarnazione del brand perfetto: il personaggio “mediatico”, la riproducibilità tecnica e l’annullamento del gesto pittorico a favore del concetto commerciale. Ramos, al contrario, continuava a dipingere con una perizia tecnica artigianale e una grande maestria figurativa, mantenendo una vena fortemente ironica e senza filtri sul desiderio e sull’oggettificazione pubblicitaria.


Dagli anni ’70 in poi, Ramos ha sviluppato un filone unico e dissacrante: ha preso i capolavori assoluti della storia dell’arte classica — come la Venere di Urbino di Tiziano, l’Olympia di Manet o la Grande Odalisca di Ingres — e ha sostituito i volti e i corpi delle veneri classiche con le fattezze delle pin-up e delle modelle di riviste contemporanee.
L’esposizione a Palazzo Bragadin Carabba (aperta dal 3 maggio al 22 novembre 2026, curata da Elisa Carollo e prodotta da Ronald Harrar) è la prima grande retrospettiva organica mai realizzata in Italia dedicata al maestro della Pop Art della West Coast. Approfittatene (e lo store e i gadget sono bellissimi!).
Il segreto
Nel 1963, quando Mel Ramos iniziò a dipingere i suoi celebri supereroi e le sue pin-up pubblicitarie, lavorava come insegnante di arte in una scuola superiore in California. Per evitare contestazioni da parte del comitato scolastico dell’epoca — scandalizzato dalle pose osé delle sue modelle tratte dalle riviste maschili —, Ramos teneva nascosto il suo studio e firmava alcune sue prime illustrazioni con uno pseudonimo prima di essere consacrato definitivamente dalle gallerie di New York.
Info utili
Mel Ramos – Pop Art & Pin-Ups
Palazzo Bragadin Carabba
30122 Sestiere Castello 6041
Martedì – Domenica, 10:00 – 18:00 (Chiuso il lunedì)
Ingresso libero





















