Arte&Stile

Hotel Danieli, i 200 anni di un mito

Storia e segreti dell’hotel più antico di Venezia

di Lavinia Colonna Preti
Hotel Danieli, i 200 anni di un mito — Veneto Secrets

Sono pochissimi al mondo i grand hotel che possono vantarsi di essere chiamati semplicemente per nome: “il Danieli”, così come il Ritz o il Taj Mahal e, ancora meno, quelli che, per la preziosità degli arredi e la lunga storia, sono a tutti gli effetti dei veri e propri musei.

L’Hotel Danieli, A Luxury Collection Hotel, è anche molto di più: icona mondiale dell’ospitalità, diventa protagonista della storia di Venezia sin dal XIV secolo, 400 anni come Palazzo Dandolo, fondato dalla famiglia che diede a Venezia ben quattro Dogi, tra i quali il celebre Enrico Dandolo, e gli ultimi 200 come Hotel Danieli, il più antico, di ininterrotta attività, a Venezia.

Il Danieli porta nel nome la storia di colui che lo ha creato: nel 1822, infatti, Giuseppe Dal Niel, già proprietario a Venezia del Leon Bianco, decise di acquisire lo splendido palazzo neogotico e di chiamarlo Hotel Reale. Primi turisti internazionali a Venezia, si deve proprio ai francesi l’attuale appellativo “chez Dal Niel”, allora l’albergatore di riferimento in laguna, trasformato poi nel nome Royal Danieli.

Hotel Danieli, i 200 anni di un mito — Veneto Secrets
Hotel Danieli, i 200 anni di un mito — Veneto Secrets

Già descritto alla fine del Quattrocento come “il più nobile palazzo di Venezia”, l’Hotel Danieli è la sublimazione più alta della “Splendida Venezia”, da 200 anni protagonista della sua importante storia. 

L’Hotel occupava inizialmente il solo Palazzo Dandolo, famoso in quanto il Doge Enrico Dandolo lo adornò, dopo la conquista di Costantinopoli, con il bottino di oro, marmi e opere d’arte bizantine che incorporò all’interno della sua dimora. Dopo il suo acquisto da parte di Dal Niel, fu effettuato un importante restauro ad opera dell’architetto Tranquillo Orsi, autore anche dei decori del Teatro La Fenice, che ne mutò lo stile degli interni rendendoli neogotici.

Nel 1895, il signor Genovesi e il Campi Bozzi & C. divennero i nuovi proprietari dell’hotel. Effettuarono costose ristrutturazioni, aggiungendo la rete elettrica, i termosifoni e un ascensore; fu allora che la struttura fu anche estesa, collegandola con un ponte, al Palazzo Casa Nuova, precedentemente sede dell’ufficio doganale.
Nel 1906 il conte Giuseppe Volpi fondò la catena CIGA Hotels e acquistò il Royal Hotel Danieli. L’hotel subì la sua modifica strutturale definitiva nel 1948, quando i palazzi che separavano Palazzo Dandolo e Palazzo delle Prigioni furono demoliti e venne eretto Palazzo Danieli Excelsior, oggi il terzo che compone l’Hotel, rimodernato nel 2008 dal noto architetto Jacques Garcia.

Hotel Danieli, i 200 anni di un mito — Veneto Secrets

Il Danieli ha accompagnato la Serenissima in tutte le sue tappe fondamentali, protagonista dei suoi capitoli di storia politica e culturale più intensi: è qui nel 1630 che Claudio Monteverdi mise in scena una delle sue prime opere, all’epoca il Danieli ospitava anche un piccolo teatro, sempre qui che nel 1945 venne sventolata, dopo la Liberazione, la prima bandiera degli Alleati in città, e che nel 1949 nacque il Premio Campiello. E gli aneddoti storici potrebbero davvero continuare all’infinito.

Ma sono, forse, le grandi storie d’amore che lo hanno davvero portato all’apice delle cronache mondiali. Come quando, nel 1833, la scrittrice Auguste Charpentier, in arte George Sand, perse la testa per il medico veneziano Pietro Pagello, arrivato nella stanza numero 10 per curarla da un malore. O nel 1894, quando lo scrittore Gabriele D’Annunzio, sempre qui, incontrò l’attrice Eleonora Duse richiedendo di cenare privatamente nella celebre Suite Royal Doge Dandolo, testimone di tante passioni illustri.

Hotel Danieli, i 200 anni di un mito — Veneto Secrets

Nel 1957 al Danieli iniziò anche l’amore tra Aristotele Onassis e la divina Maria Callas, invitata ad un ballo, proprio su richiesta dell’imprenditore greco, dalla sua amica giornalista e socialite Elsa Maxwell, evento a cui due anni dopo seguì la galeotta vacanza in barca.

Amori celebrati anche nella storia del cinema che vede l’Hotel Danieli protagonista di molte pellicole da “007, dalla Russia con amore” con Sean Connery a “Casino Royale” con Daniel Craig, sino a “The Tourist” con Angelina Jolie.

Nel 2023 inizierà per il Danieli un nuovo, importante capitolo di storia che sarà contraddistinto da una maestosa ristrutturazione effettuata per step in modo da poterne mantenere l’apertura. D’altro canto, dal 1822 l’Hotel non ha mai praticamente chiuso se non, per forza maggiore, durante l’occupazione tedesca nella Seconda Guerra Mondiale e la recente pandemia.

Hotel Danieli, i 200 anni di un mito — Veneto Secrets

Una ragione in più per visitarlo il prima possibile magari chiedendo di una suite protagonista dei suoi grandi amori, oppure per cenare nel meraviglioso Ristorante Terrazza Danieli con il menù creato dal suo chef executive Alberto Fol in onore del Bicentenario, a base delle ricette che hanno fatto la storia dell’Hotel, preceduto da un Rosso Danieli al Bar Dandolo, il cocktail a base di gin e vermouth creato per l’anniversario, proprio dove 007 ordinava il suo celebre Martini.

Fino a ottobre 2022, inoltre, potrete godervi la mostra fotografica, di cui vedete alcune immagini nella photogallery, dedicata alle più belle foto storiche del Danieli. Imperdibile!

Il segreto

Il legame tra il Danieli e i suoi ospiti è da sempre molto speciale: pochi sanno, infatti, che l’Hotel possiede anche una lunga lista di cimeli e oggetti d’arte regalati da suoi clienti, come la bandiera degli alleati donata nel 2000 durante una sua vacanza a Venezia proprio dal soldato neozelandese che la appese nel 1945 a simbolo della Liberazione.

Si ringrazia lo storico direttore dell’Hotel Danieli Claudio Staderini per aver condiviso con Secrets la sua storia.

(Foto storiche courtesy of Hotel Danieli, in ordine di apparizione La Facciata dell’Hotel Danieli Archivio Graziano Arici-Arici, Facciata dell’Hotel Danieli e Riva degli Schiavoni con Caffè Orientale – Fondazione per la Fotografia Alinari, Salone dell’Hotel Danieli e Salone dei Dogi, ante 1930 – Fondazione per la Fotografia Alinari).

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