Arte&Stile

Homo Faber 2026: An Island of Light

La straordinaria bellezza dell'alto artigianato a Venezia

di Lavinia Colonna Preti
Homo Faber 2026: An Island of Light, la straordinaria bellezza dell’alto artigianato a Venezia — Veneto Secrets

Sull'Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, dall’1 al 30 settembre 2026 va in scena la quarta edizione di Homo Faber 2026: An Island of Light che trasforma la Fondazione Giorgio Cini in uno straordinario palcoscenico che esalta la bellezza dell’alto artigianato.

Sotto la direzione artistica della celebre scenografa e designer britannica Es Devlin, la luce diventa un elemento narrativo e materico, guidando i visitatori attraverso splendide installazioni immersive che celebrano l’arte di creare con le mani. 

Es Devlin è famosa per aver rivoluzionato l’arte della scenografia contemporanea, creando iconiche installazioni di luce e sculture cinetiche monumentali: dai grandi tour mondiali del pop (Beyoncé, Adele, The Weeknd, U2) a eventi planetari come lo Super Bowl Halftime Show 2022 e la cerimonia delle Olimpiadi di Rio 2016, fino ai prestigiosi palcoscenici del teatro d’opera e della moda (da Louis Vuitton alla Scala di Milano).

Homo Faber 2026: An Island of Light, la straordinaria bellezza dell’alto artigianato a Venezia — Veneto Secrets
Homo Faber 2026: An Island of Light, la straordinaria bellezza dell’alto artigianato a Venezia — Veneto Secrets

Homo Faber 2026 espone più di 700 opere realizzate da oltre 500 maestri artigiani da tutto il mondo che si sono ritrovati a Venezia per celebrare l’incontro imperfetto e sublime tra il talento umano e la materia.

Homo Faber è ideato e promosso dalla Michelangelo Foundation for Creativity and Craftsmanship — la fondazione svizzera no-profit nata a Ginevra dalla visione di Johann Rupert e Franco Cologni per tutelare, valorizzare e connettere i maestri dell’alto artigianato d’arte a livello internazionale — in collaborazione con la Fondazione Giorgio Cini.

Homo Faber 2026: An Island of Light, la straordinaria bellezza dell’alto artigianato a Venezia — Veneto Secrets

Le aree espositive e le opere più “Secrets”

A Language of Hands & An Index of Artisans

Il percorso inizia in una sala in cui è stata ricreata un’immensa bottega dove vari artigiani mostrano la loro maestria sullo sfondo di un bellissimo cortometraggio che omaggia il lavoro manuale. Da qui si apre un scenografica galleria in bianco e nero che espone tutti i ritratti  dei 500 artisti che hanno collaborato alla realizzazione di Homo Faber 2026. 

Homo Faber 2026: An Island of Light, la straordinaria bellezza dell’alto artigianato a Venezia — Veneto Secrets
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An Alphabet of Objects

La seconda sala è un’immensa scaffalatura cinetica dove sono esposti oltre cento pezzi d’alto artigianato proiettati nello spazio sotto forma di silhouette luminose, creando un alfabeto visivo di forme, ombre e consistenze.

Tanti i bellissimi vasi e sculture, come Sumo e Volupta di Salomé Cousseau in legno di noce, impreziosite da pietre di granato e fissate con perni placcati in oro.

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A Full Moon Rising

Al centro della suggestiva sala dell’ex Piscina Gandini, una scenografica luna si leva sopra lo specchio d’acqua.

Al suo interno e tutt’intorno svariati vasi dialogano con riflessi cangianti, come quelli di Ji Woon Yang, opere in porcellana coreana che rielaborano la tradizione dei moon jars, tradizionali contenitori della dinastia Joseon, famosi per la loro forma sferica asimmetrica che ricorda la luna piena.

Homo Faber 2026: An Island of Light, la straordinaria bellezza dell’alto artigianato a Venezia — Veneto Secrets
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A Rooted Ascent

Nello spazio monumentale dell’ex tipografia i protagonisti sono la materia lignea e l’intreccio naturale, in particolare di vimini, salice e giungo, con dimostrazioni dal vivo di maestri intagliatori e impagliatori.

Tanti gli oggetti esposti, come la bellissima borsa di Delvaux, la storica maison belga, in pelle e vimini coltivato nella Valle della Loira, o il vassoio di Muan Hisatomi, maestro giapponese che ha reinterpretato la forma di un celebre contenitore per offerte buddista del periodo Muromachi. Tanti anche gli splendidi oggetti da arredamento come le poltrone in rattan di Bonacina, storico marchio comasco, o la scultura di Shed, un’opera in legno scolpita a mano su livelli rotanti che evocano il movimento incessante di Mumbai.

Homo Faber 2026: An Island of Light, la straordinaria bellezza dell’alto artigianato a Venezia — Veneto Secrets
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An Atelier Alive

Cuore di Homo Faber è un vero e proprio atelier dove si possono vedere all’opera maestri di 8 diverse discipline.

Dai lavori di Abongile Sidzumo, artista sudafricano che utilizza scarti di pelle riutilizzati e pittura per plasmare intensi ritratti materici, ai capi di Tarun Tahiliani, designer indiano che reinterpreta i tessuti tradizionali con ricami preziosi, sino alle sculture di Debbie Lawson, artista britannica che scolpisce e modella veri tappeti orientali, facendo emergere dalla trama tessile figure animali tridimensionali di straordinario impatto.

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An Infinite Birdsong

Lo spazio rettangolare è stato plasmato in una scintillante voliera fatta di specchi che omaggia la natura e il paesaggio lagunare tra lanterne soffuse, insetti e volatili realizzati con tecniche artigianali antiche e meravigliose teche che contengono gioielli da sogno come le spille a forma animale in oro e diamanti di Cartier. 

Homo Faber 2026: An Island of Light, la straordinaria bellezza dell’alto artigianato a Venezia — Veneto Secrets
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A Feast of Light & A Luminous Ark

Uno degli spazi più suggestivi della Fondazione Cini si apre con gigantesche installazioni luminose a forma di uccelli della laguna disegnati da Es Devlin e realizzati da Wen Qiuwen, artista cinese che combina l’antica arte delle lanterne di carta con strutture tridimensionali di grande effetto poetico, creando scenografie di pura luce.

All’interno del maestoso Cenacolo Palladiano, un lungo tavolo monumentale raccoglie una tavola bianca di oggetti in porcellana, vetro, carta e tessuto, tra cui la dama velata dell’italiano Massimiliano Pelletti in onice bianco messicano o il copricapo dell’ucraina Asya Kozina, un’opera monumentale realizzata interamente in carta bianca traforata a mano, che trasforma un materiale semplice in un’architettura barocca ed eterea.

Homo Faber 2026: An Island of Light, la straordinaria bellezza dell’alto artigianato a Venezia — Veneto Secrets
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A Rainbow of Forms

Nella sala successiva, la luce si rifrange e si scompone in un prisma di colori attraverso oggetti in resina, vetro, smalto e materiali contemporanei su uno splendido pavimento fatto da un tappeto ispirato alla teoria dei colori di Goethe e disegnato da Es Devlin. 

Tanti gli oggetti dalle tonalità ipnotiche, come le sculture di Charlie Larouche Potvin soffiate a bocca in cui il maestro canadese gioca con le densità del vetro e sfumature cromatiche inattese.

Homo Faber 2026: An Island of Light, la straordinaria bellezza dell’alto artigianato a Venezia — Veneto Secrets
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A Great Turning & Twenty Silent Songs

Il meraviglioso Chiostro del Palladio ospita l’installazione centrale dell’esposizione, un perfetto equilibrio tra architettura rinascimentale, giochi di specchi e movimento creata da Es Devlin. Una monumentale opera cinetica che interagisce con le acque e l’architettura circostante; ruotando lentamente a ritmo con la luce naturale, riflette gli archi palladiani creando un’atmosfera ipnotica enfatizzata dalla musica di sottofondo.

Mentre lungo le pareti del chiostro 20 opere d’arte reinterpretano i motivi cinematici generati dalle vibrazioni delle campane.

Homo Faber 2026: An Island of Light, la straordinaria bellezza dell’alto artigianato a Venezia — Veneto Secrets
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E dopo la visita si può prenotare il tavolo a A Trattoria on an Island, la proposta gastronomica curata dal ristorante veneziano Local all’interno dell’isola, per concludere la visita con i sapori autentici della laguna reinterpretati magistralmente in chiave contemporanea.

Homo Faber è una destinazione imprescindibile per chiunque ami il Bello.

Info utili

Homo Faber
Fondazione Giorgio Cini, Isola di San Giorgio Maggiore, Venezia
Come arrivare: Vaporetto Linea 2 con fermata “San Giorgio” da San Zaccaria o dalla Stazione Santa Lucia
Biglietto: 16 euro

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