Arte&Stile

Castello del Catajo

Sui Colli Euganei, alla scoperta dei segreti di una delle residenze regali più belle d’Europa

di Lavinia Colonna Preti
Castello del Catajo (PD) — Veneto Secrets

A Battaglia Terme, sui Colli Euganei, il Castello del Catajo è un unicum architettonico che sembra uscito da una fiaba: la più grande residenza privata d’Italia, con il primo ciclo pittorico autocelebrativo del Rinascimento, l'unica “casa teatro” con terrazze come quinte pensata per ospitare eventi da sogno.

La storia del Castello tra grandeur rinascimentale e la dinastia degli Asburgo d’Este

Un Castello progettato per stupire, alla grande. Edificato nel XVI secolo dalla potente famiglia Obizzi, nasce su un preesistente nucleo abitativo, oggi chiamato Casa di Beatrice, un tempo conosciuta come Cà del Tajo, dal toponimo del canale artificiale che ha dato il nome all’intera struttura, dove abitava Beatrice Pio Di Carpi, moglie di Gasparo Obizzi.

La parte più imponente, detta Castel Vecchio, fu costruita dal figlio Pio Enea Obizzi fra il 1570 e il 1573 con l’intento di renderlo un luogo di feste e delizia, un mezzo per esprimere l’esigenza di riconoscimento e di ascesa sociale della famiglia, una “grandeur” che lo ha reso uno degli edifici più sorprendenti d’Italia.

Castello del Catajo (PD) — Veneto Secrets
Castello del Catajo (PD) — Veneto Secrets

Una dimora unica nel suo genere che è stata villa principesca, cenacolo letterario, reggia imperiale e fulcro della mondanità europea, è oggi la più grande residenza privata d’Italia.

Con l’estinzione della famiglia Obizzi nel 1803, per volontà testamentaria, il castello divenne proprietà degli Asburgo Este, “nuova” dinastia nata dall’unione tra l’ultima discendente degli Este di Modena, Maria Beatrice Ricciarda, e Ferdinando d’Asburgo Lorena, figlio dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria. 

Furono il figlio Francesco IV e la moglie Maria Beatrice di Savoia, nella prima metà dell’800, a rendere la reggia importante centro di potere e mondanità, che raggiunse il suo apice il 4 ottobre 1838 per la visita dell’imperatore Ferdinando I d’Austria e della moglie Maria Anna di Savoia, con una festa sontuosa che vide come ospite sulle terrazze del Catajo anche il celebre compositore Franz Liszt. 

Castello del Catajo (PD) — Veneto Secrets

La seconda vita del Castello del Catajo

Nel 1875, con la morte di Francesco V di Modena, successivo proprietario del castello, il Catajo viene lasciato a Francesco Ferdinando d’Asburgo, erede al trono d’Austria, assassinato a Sarajevo nel 1914.

Dopo anni di oblio, nel 2015 è acquistato all’asta dall’imprenditore Sergio Cervellin, stregato dal suo fascino, che, da allora, ha avviato un’importante opera di recupero e restauro, ancora oggi in corso, che ha riportato il Castello al suo splendore con l’intento di preservarne l’anima e la storia.

Castello del Catajo (PD) — Veneto Secrets

Il Giardino delle Delizie: un Eden tra piante secolari e fioriture eccezionali

Una volta varcato il ponte che conduce al Castello, ci si svela innanzi il meraviglioso parco, un trionfo di botanica e simbologia. Molti gli alberi secolari, tra cui le due maestose magnolie, tra le più antiche d’Europa, che incorniciano la vista sul maniero, e la galleria di carpini, un tunnel verde risalente al ‘600 che permetteva alle dame di passeggiare senza prendere il sole e tutt’oggi completamente percorribile.

Continuando la passeggiata, dalla sponda sud del lago, si apre una delle viste più suggestive da cui si può ammirare il castello riflesso sull’acqua e circondato di ninfee, per poi costeggiarne le mura e addentrarsi nelle straordinarie fioriture, dagli iris alle rose antiche. 

Castello del Catajo (PD) — Veneto Secrets
Castello del Catajo (PD) — Veneto Secrets

L’entrata monumentale e il Cortile dei Giganti

Appena varcata l’entrata, si viene accolti dal Cortile dei Giganti che detiene un primato ingegneristico affascinante: era progettato per essere allagato. Grazie a un complesso sistema idraulico, lo spazio si trasformava in un teatro d’acqua dove venivano messe in scena le naumachie, battaglie navali simulate, un intrattenimento rarissimo al di fuori delle corti imperiali romane o delle grandi regge europee.

Proprio di fronte, si trova l’originale Fontana dell’Elefante, realizzata nel XVII secolo per volere di Pio Enea II Obizzi, attribuita allo scultore romano Lattanzio Maschio, in cui l’elefante (cavalcato da Bacco, dio del vino e dell’ebbrezza) venne scelto per rafforzare il legame tra il Castello e la leggenda seicentesca che voleva il Catajo riproduzione della reggia del Catai, la regione della Cina settentrionale visitata da Marco Polo e descritta nella sua opera Il Milione.

Castello del Catajo (PD) — Veneto Secrets
Castello del Catajo (PD) — Veneto Secrets

Il ciclo di affreschi rinascimentali e le terrazze panoramiche

Salendo al Piano Nobile, ci si trova davanti al primo ciclo pittorico autocelebrativo del Rinascimento, opera di Giovanni Battista Zelotti, il più talentoso collaboratore di Paolo Veronese, che ha istoriato le pareti con le gesta della famiglia Obizzi, tra battaglie, matrimoni e crociate.

Di fronte al Castel Vecchio si apre la grande terrazza cinquecentesca che venne concepita come una vasta sala da ballo a cielo aperto, luogo dove si svolgevano le feste durante il periodo estivo, che fungeva anche da palco per ammirare gli spettacoli che si tenevano nel Cortile dei Giganti e nelle altre terrazze, pensate come “quinte” che si succedevano in un crescendo teatrale. 

Castello del Catajo (PD) — Veneto Secrets
Castello del Catajo (PD) — Veneto Secrets

Gli appartamenti privati degli Arciduchi Asburgo Este e la Cappella Gentilizia

Aperti nel 2024 dopo importanti lavori di restauro, gli appartamenti privati del Castello del Catajo occupano il secondo livello del Castel Vecchio, 10 camere che raccontano la vita di Francesco IV Asburgo Este e Maria Beatrice di Savoia nell’800.

Altro “segreto” del castello è la sua Cappella Gentilizia. Commissionata dagli Asburgo Este entro il 1838 in occasione della visita dell’Imperatore d’Austria Ferdinando I e la consorte Maria Anna di Savoia, fu interamente realizzata in legno intagliato e dorato, rappresentando un unicum nel panorama dell’architettura neogotica in Italia.

Castello del Catajo (PD) — Veneto Secrets
Castello del Catajo (PD) — Veneto Secrets

Il Castello del Catajo fu costruito per stupire e, ancora oggi, l’”effetto wow”, grazie all’immenso lavoro svolto da Sergio Cervellin, dal direttore Marco Moressa, e dalla loro squadra, è dietro ogni sua pietra, gradino, muro e roseto, di nuovo protagonista di feste private da sogno.

Il segreto

Come tutti i castelli che si rispettino, anche il Castello del Catajo custodisce una tragica leggenda: è quella di Lucrezia Obizzi, assassinata nel 1654. L’impronta del suo sangue rimase impressa in modo indelebile su una pietra del pavimento, che oggi è conservata all’interno del castello come reliquia. Si dice che il suo spettro, conosciuto come la Dama Azzurra, appaia ancora oggi ai visitatori più sensibili, manifestandosi come una figura eterea che vaga tra i saloni del piano nobile e le terrazze.

Info utili

Castello del Catajo
Via Catajo 1
35041 Battaglia Terme, Padova
Tel. +39 349 9347190

Visita in autonomia al piano nobile rinascimentale ed esterni: 11 € intero
Visita “Il Catajo Mai Visto” che include il piano nobile rinascimentale e anche gli appartamenti privati: 18 € intero

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