Arte&Stile

Agriturismi in Veneto…belli e buoni

di Lavinia Colonna Preti
Agriturismi in Veneto…belli e buoni — Veneto Secrets

Forte della sua ricca tradizione contadina, una delle esperienze più vere ed appaganti che si possa fare in Veneto è quella di mangiare in un agriturismo, dove viziarsi con prodotti a km0 e delizie fatte in casa alla riscoperta dei sapori forti e genuini di un tempo, troppo spesso dimenticati nella fretta del vivere moderno. Un vero agriturismo veneto si riconosce, infatti, dal “calore” della tradizione che porta con sè: un camino sempre acceso, un paiolo in rame per la polenta pronto sul fuoco e un tavolone in legno massiccio con sopra una bella bottiglia di vino da vivere in compagnia fino a notte tarda.

Abbiamo scelto per voi, nello spirito della Guida Veneto Secrets, gli agriturismi più belli e buoni del Veneto dove suggestioni estetiche rural chic si accompagnano ad una cucina gourmet ed all’impiego di prodotti, anche quando non espressamente a marchio biologico, coltivati in modo naturale senza alcun uso di prodotti chimici nocivi. La lista non è esaustiva, in ordine alfabetico, soggetta ad arricchimento da parte del team editoriale.

Bon Tajer, Lentiai (BL)

Immerso nella bella campagna pre-montuosa di Lentiai, a pochi km dalle colline del Prosecco, Bon Tajer è famoso per essere l’agriturismo con la più ricca collazione di taglieri al mondo: oltre 700, ognuno decorato da un diverso artista, che adornano le pareti della vecchia casa calonica. Lo chef Massimo Tremea vi delizierà con la sua cucina fatta di piatti tipici di montagna arricchiti dai fiori e dalle erbe spontanee che vengono raccolti ad oltre 1200 metri d’altezza e usati sia come decoro che per un tocco di sapore inedito in più. Gustosissime le ricette preparate con i prodotti dell’agriturismo come i salumi, i formaggi (di malga, ma affinati nella cantina delle “meraviglie” del Bon Tajer), le croste di polenta, le marmellate e l’idromele, conosciuto anche come Nettare degli Dei, una bevanda che si dice avere poteri miracolosi. Ricordatevi di prenotare, Bon Tajer è aperto solo venerdì e sabato per cena e domenica a pranzo. Quando il rustico si fa davvero poesia.
Vai all’articolo con photogallery o visita il sito www.bontajer.it.

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Ca’ Piadera, Tarzo (TV)

A Tarzo, in cima a una collina da cui si gode di una meravigliosa vista panoramica, l’agriturismo si trova in una casa colonica con una bella facciata di pietre a vista e tipici balconi rossi. Tra tavoli e sedie in legno colorati e attrezzi di uso contadino trasformati da una falegnameria artigiana locale in pezzi di design rustic-chic – dalla mangiatoia adibita a portabottiglie di vino alla vecchia slitta trasformata in pouf – Ca’ Piadera è un raro esempio di come il calore della tradizione si possa sposare perfettamente con il design. Qui, si può mangiare una vera cucina casalinga reinterpretata con gusto contemporaneo. Le ricette sono, infatti, quelle della nonna: coniglio, faraona, pollo e maiale al forno o in pentola, torte, gnocchi, lasagne e tagliatelle fatti in casa e conditi con sughi preparati con le verdurine dell’orto o vari tipi di ragù. Il piacere della scoperta per uno degli agriturismi, ancora per poco, più belli e segreti del Veneto…
Vai all’articolo con photogallery o visita il sito www.capiadera.com

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El Brite de Larieto, Cortina (BL)

Un must a Cortina, situato a 1600 metri d’altezza e immerso nei boschi di larici, El Brite è una vecchia malga recentemente restaurata e trasformata in ristorante gourmet dove tutto profuma “di montagna” e di prodotti fatti in casa. Alla guida della cucina lo chef Riccardo Gaspari, affiancato dalla moglie Ludovica al cui raffinato buon gusto si devono i decori delle sale del ristorante in un ricercato stile ampezzano e la curata mise en place. Tutti i piatti del menù, dai tradizionali canederli misti o alla rapa rossa conditi con burro di produzione propria al filettino di maiale ripieno al lardo con purea di sedano di montagna e cappuccio viola, sono realizzati esclusivamente con i prodotti dell’azienda agricola e del caseificio Piccolo Brite dove viene prodotto lo squisito yogurt Brite e deliziosi formaggi di malga. Una delle mete preferite del bel mondo ampezzano, è celebre per gli eventi organizzati ad hoc come El Brite Mobile, ovvero pranzi degustazione preparati con una cucina mobile per godersi la vista (o la neve) in alta quota (in caso di brutto tempo vengono serviti nell’altrettanto suggestivo fienile dell’agriturismo).
Vai all’articolo con photogallery o visita il sito www.elbritedelarieto.it.

Le Cave, Tregnago (VR)

Nelle colline della Valpolicella, in quella che era un’antica cava di roccia bianca da cui la tenuta prende il nome, Le Cave più che un agriturismo è un resort di design, gusto e benessere che comprende, oltre alle camere, anche una bellissima spa, una cantina e un piccolo ristorante gourmet. Davvero unici gli interni in cui la tradizione rurale veneta si sposa a suggestioni da circolo coloniale inglese, grazie alla passione di uno dei titolari per i viaggi esotici attorno al mondo. Ottimi i vini biologici e biodinamici, nati dalla collaborazione con la celebre azienda vitivinicola Fasoli Gino, che comprende, tra gli altri, il Valpolicella, il Ripasso e l’Amarone, i bianchi freschi o invecchiati delle terre di Soave o le bollicine da Garganega, Corvinone e Prosecco. La cucina, solida ed internazionale, predilige le carni e le ricette del territorio come i tortellini di Valeggio, il filetto di manzo all’Amarone o l’agnello della Lessinia con pane al timo. Per vivere il meglio delle terre dell’Amarone con lo stile di un Gentleman’s club.
Vai all’articolo con photogallery o visita il sito www.tenutalecave.com.

Osteria Borgoluce, Susegana (TV)

Sui colli di Susegana, nelle celebri colline del Prosecco, l’Osteria fa parte della Tenuta Borgoluce, un paradiso di oltre 1200 ettari di proprietà dell’antica famiglia dei Conti Collalto, in cui tutto viene ancora coltivato e cresciuto come una volta, con metodi naturali, senza alcun uso di sostanze chimiche. E’, infatti, l’incredibile qualità delle materie prime che fa la vera differenza nella bontà dei piatti proposti dall’agriturismo: dalla mozzarella di bufala con crema di melanzane e acciughe del “mar Cantabrico” alle gallette di mais, dallo yogurt al miele sino all’agnello di razza Alpagota Borgoluce sarete stupiti di come anche una semplice mozzarella abbia un sapore mai provato prima. Tipici e curatissimi allo stesso tempo gli ambienti dell’osteria in cui i simboli della campagna veneta si mescolato a opere contemporanee dell’artista Roberto Bertazzon. Il top della qualità di prodotto a casa di chi, dell’ospitalità, ne ha fatto un rito da oltre 1000 anni…
Vai all’articolo con photogallery o visita il sito www.borgoluce.it.

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